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venerdì 30 agosto 2013

Pagina 69 #7

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La pagina 69 di questa settimana è tratta da un libro che ho comprato per puro caso, ma che si è rivelato una piacevole sorpresa!
<<Aidan Brewster. Vicino, aiuto meccanico, innocente. Cos'altro vuoi sapere?>>
Jason rifletté. Avrebbe dovuto cogliere al volo la falla in un simile ragionamento. Ma cominciava a subire lo stress, la fatica.
Non dormiva da quasi trenta ore, si era occupato di Ree, era andato al lavoro, poi era tornato per ritrovarsi in quella situazione.
Il cuore aveva smesso letteralmente di battergli nel tempo trascorso tra la scoperta del letto vuoto in camera sua e il percorso di tre metri e mezzo fino alla cameretta di Ree, la mano che stringe la maniglia, la gira, spinge la porta, del tutto all'oscuro di cosa avrebbe trovato.
Quando poi aveva visto la sagoma scomposta di sua figlia profondamente addormentata sotto le coperte, era tornato indietro con passo malfermo solo per rendersi conto che la presenza di Ree poneva più interrogativi di quanti ne risolvesse.
All'improvviso, dopo cinque anni di vita quasi normale, in cui si era sentito quasi una persona, tutto crollava, si eclissava, finiva in un battere di ciglia.
Rieccolo di nuovo nell'abisso, un posto che conosceva meglio di chiunque altro, perfino meglio dell'ex galeotto Aidan Brewster.
<<Allora>> diceva il ragazzino tra uno schiocco e l'altro <<hai mai picchiato tua moglie?>>
Jason lo guardò.
<<Tanto vale dirmelo>> continuò il vicino di casa. <<Se la polizia non ti ha ancora torchiato, lo farà presto>>.
<<Non ho mai picchiato mia moglie>> rispose Jason con calma, soprattutto per sentire come lo diceva, per ricordare a sé stesso che almeno quello era vero.
La vicina
di
Lisa Gardner
la vicina

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