image1 image2 image3 image4

La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Pagina 69 #6

64102_508634949204915_1924591245_n

La pagina 69 di questa settimana è tratta dal primo libro della Trilogia del Secolo di Ken Follett:

Corse da basso. Con il re in casa non aveva nessuna voglia di fare una passeggiata – avrebbe preferito essere a disposizione per controllare la servitù –, ma non poteva rifiutare.
In cucina la cameriera della principessa Bea, Nina, stava preparando il tè alla russa per la sua padrona. Ethel parlò a una ragazza addetta alle stanze. <<Herr Walter si è alzato>> disse. <<Puoi riordinare la camera Grigia.>> A mano a mano che scendevano gli ospiti, le ragazze dovevano entrare nelle loro stanze per fare le pulizie e i letti, svuotare i vasi da notte e lavarli per bene. Ethel vide Peel, il maggiordomo, che contava i piatti. <<Qualche movimento al piano superiore?>>
<<Diciannove, venti>> fece lui. <<Mr Dewar ha bisogno di acqua calda per radersi e il signor Falli ha chiesto un caffè.>>
<<Lady Maud vuole che io esca con lei.>>
<<E' inopportuno>> commentò Peel irritato. <<Sei necessaria in casa.>>
Ethel lo sapeva. <<Cosa dovrei fare, Mr Peel, dirle di andare a farsi friggere?>> chiese in tono sarcastico.
<<Non essere sfacciata. Torna appena puoi.>>
Quando salì al pianterreno trovò Gelert, il cane del conte, che ansimava impaziente davanti alla porta di ingresso, avendo fiutato aria di passeggiata. Uscirono tutti e attraversarono il prato est in direzione del bosco.
<<Suppongo che Lady Maud l'abbia convertita alla causa delle suffragette>> disse Walter a Ethel.
<<Esattamente il contrario>> intervenne Maud. <<Williams è stata la prima persona a farmi conoscere le idee liberali.>>
<<Ho imparato tutto da mio padre>> precisò la ragazza.
Ethel sapeva che in realtà non volevano parlare con lei. L'etichetta non permetteva di stare soli, ma loro desideravano almeno la soluzione che si avvicinasse di più. Ethel chiamò Gelert, poi corse avanti giocando con lui per consentire l'intimità che probabilmente agognavano. Lanciò un'occhiata dietro di sé e vide che si tenevano per mano.
Maud stava andando troppo in fretta, pensò Ethel. Da quel che aveva detto il giorno prima, non vedeva Walter da dieci anni. Allora c'era stata una tacita attrazione, non una vera e propria storia d'amore. Doveva essere successo qualcosa la sera precedente; forse erano rimasti alzati a chiacchierare fino a tardi.

La caduta dei giganti

di

Ken Follett

la caduta dei giganti

 

 

Share this:

CONVERSATION

0 pensieri dei lettori:

Posta un commento