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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Pagina 69... #2

Secondo appuntamento con la nuova rubrica.
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Considerato che lo ritengo a tutti gli effetti il libro più bello che io abbia mai letto, visto che mi è rimasto talmente tanto nel cuore, è arrivato il suo momento!
Agnes la sentì e sorrise fuggevolmente, e ricominciò a spingere. Tom si tese e sostenne la testolina con la mano sinistra mentre uscivano le spalle, prima l'una e poi l'altra. Il resto del corpo sgusciò fuori in fretta, e Tom mise la mano destra sotto i fianchi del piccino e lo tenne mentre le gambette minuscole scivolavano nel mondo freddo.
L'apertura incominciò subito a richiudersi intorno al palpitante cordone bluastro collegato all'ombelico del piccolo.
Tom sollevò il figlioletto e lo scrutò, ansioso. C'era molto sangue, e in un primo momento temette che fosse successo qualcosa di terribile; ma lo guardò meglio e non vide nessuna lesione. Gli guardò fra le gambe. Era un maschio.
<<E' bruttissimo!>> disse Martha.
<<E' perfetto>> disse Tom, sfinito dal sollievo. <<Un maschio perfetto.>>
Il piccino aprì la bocca e vagì.
Tom guardò Agnes. I loro occhi s'incontrarono. Si sorrisero.
Tom tenne il piccino contro il petto. <<Martha, portami una ciotola d'acqua calda.>> Martha scattò, obbediente. <<Dove sono gli stracci, Agnes?>> Agnes indicò il sacchetto per terra. Alfred lo passò a Tom: aveva la faccia rigata di lacrime. Era la prima volta che vedeva nascere un bambino.
Tom intinse uno straccio nell'acqua calda e lavò delicatamente il visino per togliere il sangue e il muco. Agnes si sbottonò la tunica e Tom le mise fra le braccia il bimbo che strillava ancora. Il cordone bluastro che andava dal ventre del neonato all'inguine di Agnes smise di palpitare, s'incartapecorì e diventò bianco.
Tom si rivolse a Martha. <<Dammi le cordicelle che hai intrecciato>> disse <<Vedrai a cosa servono.>>
Martha gli passò due pezzi di treccia di giunchi. Tom li legò in due punti intorno al cordone ombelicale e strinse i nodi. Poi usò il coltello per tagliarlo tra un nodo e l'altro.
Ce l'avevano fatta. Il peggio era passato e il bambino stava bene. Ne era molto fiero.
Agnes spostò il piccolo e se l'accostò al seno. La boccuccia trovò il capezzolo ingrossato, e il neonato smise di piangere e cominciò a succhiare.
Martha chiese in tono meravigliato: <<Come fa a sapere che deve fare così?>>
<<E' un mistero>> rispose Tom. Le porse la ciotola e disse: <<Porta a tua madre un po' d'acqua fresca da bere.>>
La pagina 69 di questa settimana è tratta da
I pilastri della Terra
di
Ken Follett
i pilastri della terra

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