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sabato 13 luglio 2013

Libro mio, non ti conosco!

La discussione di questa settimana, parte da un'indagine svolta dal social network per lettori Goodreads che ha domandato ai suoi milioni di utenti quali e quanti libri non hanno portato a termine, a quale punto del libro hanno smesso di leggere e, soprattutto, cosa decreta l'abbandono di un libro.
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Nel suo decalogo de I diritti imprescindibili del lettore, Daniel Pennac metteva, rispettivamente al secondo e al terzo posto, il diritto di saltare le pagine e quello di non finire un libro.
Personalmente, quella di abbandonare un libro, è una capacità che ho acquisito negli anni.
Inizialmente, quando ero una ragazzina con meno responsabilità, pochi impegni e tanto tempo a disposizione, mi "obbligavo" a portare a termine qualunque libro iniziassi. Bello o brutto che fosse, non mi interessava: lo avevo iniziato e dovevo terminarlo.
Col tempo, con l'aumentare degli impegni e della famiglia e col conseguente diminuire del tempo libero da poter dedicare ai miei amati libri, questa mia regola è decisamente cambiata e quando mi ritrovo tra le mani un libro che non mi prende, non mi piace, non stuzzica la mia curiosità, non mi occhieggia dal comodino dicendomi "leggimi leggimi leggimi", LO ABBANDONO senza remore!
Da quando ho l'e-reader, poi, questa sorta di scelta è anche meno dolorosa, perché so di non aver speso fior di euro per un libro che, magari, è una ciofeca!
Ovviamente, ho delle "regole" che seguo prima di abbandonare un libro. Non è che se le prime 10 pagine non mi attraggono lo prendo e lo lascio lì. Come minimo, gli concedo 50 pagine di bonus. Se entro la cinquantina inizia, quantomeno, ad incuriosirmi, allora cerco di andare avanti; altrimenti, tanti saluti e via: lo porto in biblioteca (se è un cartaceo) e lo abbandono nel carrello del book-crossing (chissà mai che qualcuno possa donargli quell'amore che io non sono stata capace di dargli!); se si tratta di un e-book, invece, è ancora più semplice: CANCELLO!
La cosa che mi consola è sapere di essere in buona compagnia: la maggioranza delle risposte (per quanto poche) che ho ricevuto sulla mia pagina Facebook concorda con me: i libri brutti si abbandonano inesorabilmente!
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Al momento, nella mia lunga carriera di lettrice, il conteggio dei libri che ho abbandonato non è altissimo: 15 volumi lasciati a sé stessi! Certo, ho anche la furbizia di non acquistare roba che so per certo che non leggerei neanche se si trattasse degli unici libri esistenti sulla terra! Con tutto il rispetto per chi ama il genere, Fantasy, Urban fantasy e simili, non fanno proprio parte di me. Non me me vedrete mai uno tra le mani, così come non mi vedrete mai sfogliare uno di quei libri filo-erotici che tanto pare vadano di moda adesso!
Tornando all'indagine svolta da Goodreads, tra i cinque libri meno letti troviamo "Il seggio vacante", l'ultimo lavoro di J.K. Rowling (la mamma di Harry Potter), abbandonato dagli utenti perché "nutrivano aspettative differenti". In seconda posizione (per fortuna, dico io!) ci sono le "50 sfumature di Grigio", che, nel tempo e nell'ironia dei lettori si sono beccate vari nomignoli (io, ad esempio, definisco la trilogia "le cinquanta sfumature di min****!!! Ma le ho anche sentite definire "50 spennellate di ca***!). Fatto sta che, a fronte delle orde di disperate che lo hanno divorato, è stato definito un "libro non per tutti" (soprattutto per chi sa leggere, continuo a ribadire!). Terzo classificato "Mangia, prega, ama", la cui protagonista è stata appellata come piagnucolosa e narcisista (sostanzialmente insopportabile!). Quarto, con la motivazione è difficile entrare nella storia, si posiziona "Uomini che odiano le donne" dello svedese Stieg Larsson  (non chiedetemi nulla, non amo particolarmente gli autori svedesi e non riesco ancora a spiegarmi quest'altra moda che ci ha sommersi!). Infine, al quinto posto "Strega. Cronache del regno di Oz in rivolta" da cui è stato tratto l'omonimo musical, ma che pare sia stato definito non allo stesso livello dello spettacolo di Broadway!
Anche tra i classici, ci sono quelli che non riescono a farsi leggere. Io, ad esempio, ho letto tardivamente e solo grazie ad un Club del Libro a cui non avevo intenzione di rinunciare, "Cime tempestose" di Emily Bronte. Mi è piaciuto? No. Mi ha lasciato qualcosa? Sì, la voglia di buttarlo via. Lo rileggerei? Ovviamente no. Pare, però, che uno dei classici che viene meno portato a termine dai lettori sia "Il signore degli anelli" di Tolkien. La mole scoraggia il lettore che ripiega sul film!
Ma quali sono, dicevamo, i motivi per cui si abbandona un libro? Io, come detto, ho bisogno che la lettura mi coinvolga, mi stuzzichi; ho bisogno che un libro mi faccia venir voglia di stare lì a leggerlo per ore senza distrazioni, senza aver voglia di fare nient'altro! Quando non è così, ci sono solo due alternative: o lo porto avanti a fatica (ma si tratta pur sempre di un libro che mi sta spingendo, anche se lentamente, alla sua lettura) o lo abbandono. Anche gli utenti di Goodreads hanno dichiarato di abbandonare un libro perché "lento e noioso", "scritto male", "estremamente stupido" o per un insieme di tutte queste ragioni.
Cosa c'è di peggio di un libro che non soddisfa le nostre aspettative? Ultimamente, ad esempio, mi aspettavo di ridere un po' con "Lui è tornato" di Timur Vermes, ma tutto ho fatto meno che ridere. Anche con l'ultimo letto, terminato proprio oggi, "Il dono del buio", ho avuto serie difficoltà: noioso e scontato all'inverosimile, l'unico motivo per cui l'ho terminato era un non so che che stuzzicava la mia curiosità nel cercare di capire dove volesse andare a parare l'autrice.
Ultimo argomento dell'indagine è "a che punto si abbandona un libro?". Come vi ho detto, io tendo a concedere ad una storia un margine di 50 pagine, oltre le quali, se non mi ha catturata, lascio perdere. Come me, il 16% dei lettori: 50 pagine, non oltre. Un 28%, invece, dichiara di arrivare tra le 50 e le 100 pagine prima di decidere per l'abbandono.
La cosa che mi stupisce, sono i lettori martiri, cioè quel 38% (non sono pochi, eh!) che ha ammesso di portare a termine un libro a tutti costi, anche quando non ce la fa più. Evidentemente molti lettori non sono ancora consapevoli del proprio diritto fondamentale alla libertà!
Secondo Luigi Mascheroni de Il Giornale, esiste una regola d'oro per abbandonare un libro: il punto perfetto è 100 pagine meno la propria età. Nel mio caso, dovrei, quindi, arrivare a pagina 63. Beh, posso anche farcela. Ma...quando avrò 80 anni?!
Adesso tocca a voi, lettori miei! Abbandonate o fate parte dei martiri della letteratura? Quando abbandonate e perché? E cosa ne fate dei libri con cui non siete riusciti a raggiungere un feeling?

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