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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Una pagina da...#1

MERCOLEDì!!!
Con oggi iniziamo una nuova rubrica, che,
come potete immaginare,
si ripeterà ogni mercoledì!
La rubrica si chiama
Una pagina da...
In cosa consiste? Semplicissimo!
Vi riporterò la pagina del libro che ho in lettura,
ma non una pagina a casa, proprio quella che sto leggendo,
quella in cui si appoggia uno dei miei adorati segnalibri!
Bene!
Proprio oggi inizierò a leggere
“Regalo di nozze” di Andrea Vitali, quindi
possiamo tranquillamente dire che inizierò
questo libro con voi!
E allora, ecco a voi la prima pagina:
Era una domenica pomeriggio di fine agosto, non più di mezz’ora prima uno scroscio d’acqua aveva rinfrescato l’aria.
Il ventinovenne Ercole Correnti, impiegato presso il catasto di Como, aveva appena accompagnato a casa la morosa, Ester Vignali. A passo di corsa, in verità, perché la pioggia li aveva sorpresi mentre stavano attraversando il ponte sul Pioverna. Al riparo, nell’atrio del condominio dove la ragazza abitava con i genitori, Ercole aveva spettato che spiovesse, rifiutando a più riprese l’invito di lei a salire un momento per asciugarsi almeno i capelli. Non aveva piovuto per più di dieci minuti. Un arco di tempo delizioso, nel corso del quale l’aria si era impregnata di un profumo ineffabile, quella della fine dell’estate, e lo sguardo di Ester, aveva notato Ercole, si era fatto luminoso. Quando il cielo si era ripulito, tanto rapidamente quanto poco prima si era coperto di nuvole, Ercole aveva salutato e si era avviato sul lungolago, lontano dall’immaginare che quella domenica gli stava riservando una sorpresa.
Il panorama adesso era riposante, silenzioso, Colori tenui, linee perfette, una breva fresca muoveva la superficie del lago in onde appena accennate. Luci si stavano accendendo qua e là sulla riva e sulla montagna della sponda opposta. Ercole si chiese quali segreti potessero esserci dietro quelle luci e quelle finestre illuminate. Poi pensò che forse erano semplicemente lampioni. Si sentiva sereno, una serenità frutto di due elementi: l’essere solo in quel momento e il pensiero che quell’istante non si sarebbe più ripetuto, non ci sarebbe più stata una domenica come quella. L’estate finiva e finiva anche la sua vita da scapolo. Dopo cinque anni di fidanzamento, il sabato della settimana seguente si sarebbe sposato e quella passeggiata serale sul lungolago d’ora in poi l’avrebbe fatta con Ester. Magari per andare con lei a cena dai sua madre.
A proposito, si riscosse Ercole.
A proposito di sua madre. Doveva affrettarsi.
Quella non era soltanto la sua ultima domenica da scapolo, ma anche l’ultima sera in cui avrebbe cenato da solo con sua madre. Durante la settimana infatti i loro orari non coincidevano. La mattina Ercole partiva alla volta di Como con l’aliscafo delle sette e rientrava alle otto o anche più tardi quando il lago era mosso e l’aliscafo non poteva viaggiare spedito come al solito.

PAGINA 1
regalo di nozze

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