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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Pagina 99...#5

PAGINA 99
vi riporta la 99esima pagina di uno dei libri
che ho già letto.
Perché proprio pagina 99?
Perché è un buon punto per poter capire la storia
senza però svelarne troppo
   

La pagina 99 di questa settimana
è tratta da
Romeo
di
Elise Title
                                
... seconda occhiata. Vickie invece, con sua grande gioia, si vide tributare fischi e commenti in abbondanza.
“Posso darti un passaggio?” offrì Sarah quando ebbero raggiunto la macchina.
”Grazie, dolcezza, ma mi devo incontrare con un amico a un isolato da qui. Andiamo a fare colazione insieme sulla Delores.”
”Be’, allora ti lascio. Grazie per l’aiuto, Vickie. ti farò a vere i vestiti...” Improvvisamente le tornò in mente il Vic della foto, e si sentì disorientata.
”Be’, lo sai come diceva Groucho”, intonò Vickie con enfasi teatrale, chinandosi su Sarah che stava tirando fuori le chiavi.
Lei la guardò, perplessa. “Groucho Marx?”
Vickie fece l’occhiolino. “Diceva che chiunque andava in giro ad annunciare che le donne non lo incantano, non sa che cosa si perde.”
Sarah s’incollò sul volto un sorriso fasullo. Si era sentita attraversare da un brivido di allarme.
Ma se Vickie si era accorto di qualcosa, non lo diede a vedere. Si chinò a baciarle la guancia e le rivolse un sorriso al neon, solidale. “Mi dispiace davvero per tua sorella, tesoro. Ma dammi retta, pensa a prenderti cura di te stessa, ora.”

La casa su Scott Street era circondata dai nastri gialli che la polizia usava per delimitare la scena di un crimine. Giornalisti e curiosi affollavano la strada. Fra l’altra gente c’erano anche due ragazze con una maglietta bianca su cui era stampato un cuore rosso dai bordi frastagliati. Sotto il cuore, in caratteri rossi, era scritto: “Romeo è un rubacuori”.
Sarah si sentì ghiacciare il sangue. Avrebbe voluto correre e strappargliele di dosso. Ma, perdio, la stampa ci sarebbe andata a nozze con un gesto simile. E le avrebbero reso la vita un inferno.
Sforzandosi di reprimere la rabbia e concentrandosi sulla missione in cui era impegnata, avanzò di soppiatto fino alla macchina della polizia parcheggiata lì vicino. “Mi scusi, agente, dovrei entrare in quella casa. Sono...”
”Là dentro non entra nessuno.”
”Ma io devo...”

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